Sento il suo desiderio crescere..come una marea..e il mio per lui, mi prende alla gola.
Mi sento persa , sento che presto non avrò più volontà.
Mi lascio andare..le sue mani mi frugano.
Sono calde, sapienti, impazienti.
La sua bocca mi cerca, si mischiano le nostre salive, la sua è dolce, come il miele.
Come ci si può staccare dal miele?
Senza staccare i nostri corpi, avvinti in un abbraccio..mi prende per mano..
Non ho mai osato guardare un uomo così, con nessuno ho provato tanta intimità.
Mi sento sfrontata nel dirgli che lo voglio, lo desidero..
Mi sento la sua femmina..e come una femmina lo seguo.
Il mio corpo teso come una corda di violino, si scioglie.
Sento gli umori scorrere dentro di me.
Aspetto spasmodicamente.
La tenerezza delle sue mani, la sua passione raggiungono la profondità del mio essere.
Onde di piacere mi sommergono..senza violenza, con una strana forza delicata.
Lui mi guarda, mi sento bruciare. Il mio istinto lo vuole, lo vuole, lo vuole.
Non ho mai sentito una simile pienezza, una tale gioia.
Voglio essere la sua regina, la cortigiana che gli offre i suoi favori, la dea adorata e supplicata.
Sento che in questo momento non siamo due esseri separati..siamo appagati l’uno dell’altro…dall’altro.
