Cammino
e guardo
scorrere l’acqua
Va verso il mare
Muore
Non muore
Muore
Non muore
Non muore mai.
Così il mio pensiero
Sempre torna a te
Come al mare
La La calunnia è un venticello
Un'auretta assai gentile
Che insensibile sottile
Leggermente dolcemente
Incomincia a sussurrar.
Piano piano terra terra
Sotto voce sibillando
Va scorrendo, va ronzando,
Nelle orecchie della gente
S'introduce destramente,
E le teste ed i cervelli
Fa stordire e fa gonfiar.
Dalla bocca fuori uscendo
Lo schiamazzo va crescendo:
Prende forza a poco a poco,
Scorre già di loco in loco,
Sembra il tuono, la tempesta
Che nel sen della foresta,
Va fischiando, brontolando,
E ti fa d'orror gelar.
Alla fin trabocca, e scoppia,
Si propaga si raddoppia
E produce un'esplosione
Come un colpo di cannone,
Un tremuoto, un temporale,
Un tumulto generale
Che fa l'aria rimbombar.
E il meschino calunniato
Avvilito, calpestato
Sotto il pubblico flagello
Per gran sorte va a crepar.
Rossini - Il Barbiere di Siviglia

Siori sì..mi so Mirandolina da Venezia.
Semo in ti ultimi zorni de carnevale,
divertìmose zente, e che tutti goda!
Mi so una putta de garbo, ma sta sera gh’ho voggia de devertirme!
Gh’ho sto busto cussì stretto, che non me posso gnanca sbassar..
ma i me morosi me aspetta..
Arivooooo..fioi..
(Ricordando il grande Carlo Goldoni nato a Venezia il 25 febbraio 1707)
Eri bello, alto e biondo, con la divisa blu...e guardavi me.
"Una rotonda sul mare, il nostro disco che suona..."
così cantava il jucke box, e noi eravamo lì,
stretti uno all'altra, ballando al buio.
Sentivo un languore sconosciuto
che mi faceva tremare le ginocchia,
le tue braccia mi carezzavano con insistenza le spalle e la schiena.
Il mio cuore batteva impazzito,
lo percepivo rimbombare in ogni centimetro di pelle..
Così fu il mio primo bacio, davanti a un mare e a un cielo brillanti di stelle...

Ho sognato una donna
coperto era il viso
da un drappo nero
danzava roteando lo scialle..
cupi presagi sulla pelle
e brividi di gelo..
Ma nel sogno
il nero si trasformò
in rosso
rosso come la vita
e come l'amore...
loro avevano vinto!
Fresche come la rugiada eravamo
lontani i pensieri,
docili e suadenti
gesti e sorrisi..
Il tempo è passato
e noi ancora qui,
amiche.